I numeri di Sant’Agata

Le informazioni ambientali e tecniche riportate si riferiscono alle caratteristiche dell’impianto Sant’Agata e ai dati di progetto indicati. I riferimenti a efficienza energetica, recupero di superficie, riduzione dei volumi e controllo microclimatico sono relativi al funzionamento e alla configurazione del sito di stagionatura.

  • Posti rack lordi 8.502
  • Posti rack netti 7.958
  • Totale posti forma netti 254.656
  • Tavole legno di abete rosso lamellare (mc) 68.016
  • Navette monorail 3
  • Shuttle 4
  • Satelliti 4
  • Canalizzatore per climatizzazione (km) 140
  • Cavo elettrico (m) 9.000
  • Sensori, fotocellule e barriere di sicurezza 1.000
  • Superficie coibentata (mq) 10.420
  • Numero viti per assemblaggio rack 1.193.700
  • Numero viti per assemblaggio posti rack 850.200
  • Robot antropomorfi 4
  • Superficie coperta recuperata (mq) 5.308
  • Impianto fotovoltaico (Kw) 747
  • Superficie complessiva del lotto (mq) 22.690
  • Totale superficie coperta nuova (mq) 8.298
  • Fabbricato originale (mq) 4.908

Il più evoluto impianto di stagionatura

Tecnologia, controllo microclimatico e aria della Val d’Astico

Il sito di stagionatura Sant’Agata di Cogollo del Cengio, in provincia di Vicenza, è dedicato alla lunga maturazione di Gran Moravia. Realizzato a soli 8 chilometri dalla sede Brazzale di Zanè, integra robotica, controllo digitale delle condizioni microclimatiche e una localizzazione particolarmente favorevole, allo sbocco della Val d’Astico e ai piedi dell’Altopiano di Asiago.
 
All’interno dell’impianto, un sistema integrato di navette, shuttle, satelliti e robot antropomorfi gestisce le forme di Gran Moravia durante le diverse fasi della stagionatura. La struttura può ospitare oltre 250mila forme e consente di controllare con continuità temperatura, umidità, ricambio d’aria e operazioni di cura del formaggio.
 
La copertura ospita un impianto fotovoltaico da 747 kW, progettato per contribuire al fabbisogno energetico della struttura. L’intervento è stato realizzato recuperando un fabbricato industriale esistente e inserendo le nuove funzioni produttive all’interno di un progetto orientato all’efficienza di spazio, movimentazione ed energia.
 
Quando sono le forme ad andare ai robot
 
La particolarità dell’impianto Sant’Agata è il rovesciamento del modello tradizionale di stagionatura: non sono gli operatori o le macchine a spostarsi lungo i corridoi per raggiungere le forme, ma sono le forme, sui loro bancali, a muoversi verso le macchine che se ne prendono cura.
 
Questo sistema consente di ridurre i volumi inutilizzati, limitare gli spazi di corridoio e ottenere condizioni più stabili e omogenee di temperatura e umidità. In questo modo il formaggio può maturare in un ambiente controllato, pensato per accompagnare con regolarità i processi naturali della lunga stagionatura.
 
Le operazioni di carico e scarico, rivoltatura, spazzolatura e pulizia delle tavole sono affidate a robot antropomorfi e governate da un sistema informatico centrale, che registra le operazioni e consente un controllo puntuale delle attività svolte su ogni lotto.
 
La brezza della Val d’Astico
 
La scelta del luogo è parte integrante del progetto. Sant’Agata si trova a circa 300 metri di altitudine, allo sbocco della Val d’Astico, in una posizione che consente di utilizzare l’aria esterna proveniente dall’area prealpina che circonda l’impianto.
 
Il sistema di climatizzazione distribuisce l’aria in modo controllato e omogeneo attraverso una rete di canalizzazioni lunga circa 140 chilometri. L’obiettivo è mantenere condizioni costanti e favorevoli alla maturazione del formaggio, riducendo perturbazioni, correnti violente e sbalzi microclimatici.
 
Efficienza, prossimità e controllo
 
Sant’Agata è stato progettato anche per riportare vicino alla sede Brazzale una fase decisiva della vita del prodotto. La sua posizione, a pochi chilometri da Zanè, permette di mantenere sotto stretto controllo la stagionatura, il taglio, il confezionamento e la gestione logistica di Gran Moravia.
 
La concentrazione della stagionatura in un unico sito robotizzato ha permesso di superare il ricorso a diversi depositi periferici, riducendo movimentazioni e percorrenze. Il risultato è un sistema più efficiente, nel quale tecnologia, prossimità e controllo diretto lavorano insieme per accompagnare la maturazione delle forme.

Sempre Verde

Rete 4 - 11 giugno 2022

Il servizio speciale che il conduttore Luca Sardella ha realizzato nel nostro magazzino robotizzato di Sant’Agata a Cogollo del Cengio e nello splendido paesaggio naturale che lo circonda. Trasmesso durante la puntata di “Sempre Verde” di sabato 11 giugno, ore 13.00.

Linea Verde

Rai Uno - 2 luglio 2022

Nella puntata di “Linea Verde Discovery” su RaiUno, in onda sabato 2 luglio 2022 alle ore 12.30: la famiglia Brazzale ed il magazzino robotizzato di Sant’Agata a Cogollo del Cengio.

Il magazzino

trailer ufficiale

L’emozionante racconto della costruzione del più evoluto impianto di stagionatura per il formaggio Gran Moravia. Le voci dei suoi ideatori ci presentano il nuovo MAGAZZINO DI STAGIONATURA ROBOTIZZATO SANT’AGATA e le straordinarie caratteristiche del suo innovativo progetto.

Area Stampa e News

Stagionatura con robot all’avanguardia

Rassegna stampa

Giornale di Vicenza – Via scalera e corridoi: forme stoccate su 4 piani, tutto automatizzato Navette e antropomorfi caricano, scaricano, spazzolano e rivoltano.

Il territorio

Comunicato stampa

Viaggiando verso il magazzino di Sant’Agata di Cogollo del Cengio (Vi), la storia di un territorio: dai Cimbri, passando per il tessile, fino alla produzione dei formaggi.

I numeri

Comunicato stampa

Tutti i numeri del Magazzino Sant’Agata

Magazzino Sant’Agata

Comunicato stampa

Brazzale apre la più grande struttura al mondo completamente automatizzata per il Gran Moravia, totalmente autosufficiente perché alimentata solo da pannelli solari.